La
fine della bestia
In un tempo che segnò l’inizio di una nuova era si scoprì
che tutta una serie di delitti irrisolti e apparenti suicidi erano in
realtà sacrifici umani compiuti dagli affiliati alla maligna mala e che
alcuni parenti delle vittime erano complici: tali individui si
qualificavano malvagi perché volevano far regnare la bestia. Tutto partì
da persone indignate del fatto che tali individui fossero ancora in
circolazione e decisi a fare giustizia a tutti i costi sporsero denuncia
con il seguente contenuto: Denuncia contro ignoti per favoreggiamento
e/o concorso in tutti i reati riconducibili all’associazione per
delinquere di stampo mafioso denominata maligna mala finalizzata al
controllo del territorio, in quanto non potevano non sapere che si
riconosce nella bestia dell’Apocalisse di Giovanni di cui si cita un brano
per dimostrare la pericolosità dei propositi: “... e potesse
far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della
bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri,
liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla
fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale
marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la
sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa
rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei”. “Nella
Bibbia per uomo s'intende sia maschio che femmina e che maligna mala è il
nome ed il cognome della bestia, la degna sposa dell’anticristo” valutò
correttamente il dottor Ben che si era consacrato al vincente ed invincibile Principe
San Michele Arcangelo a cui era devoto e beneficiava della sua
speciale protezione. Ben conosceva la verità perché era Figlio della Luce,
gli veniva rivelata attraverso l’intelligenza ed era suo compito
trasferirla al mondo intero. Non era un mistero che la bestia si adoperava
contro il dottor Ben già da molti anni, pagava e comandava i suoi
affiliati e prometteva avanzamenti di grado o di status per diffondere sul
suo conto ogni sorta di malevola, malcelata e calunniosa maldicenza allo
scopo di isolarlo ed impedirgli ogni attività lavorativa. Uno dei suoi
nemici più falsi che era solito cercare di avvantaggiarsi di meriti non
suoi, si era illuso di essere l’anticristo e si presentava con la faccia
da dannato e l’aspetto di un cane bastonato quando voleva apparire
innocente, aveva già ricevuto soldi, incarichi di prestigio, favori
personali e il grado di sacerdote della maligna mala con annesso marchio
della bestia come premio per il suo malvagio ruolo nella morte di una
vittima sacrificata e avido com’era ambiva ad acquisire lo status di
prestanome progettando altri omicidi; egli partecipo alla formulazione del
piano e fu uno dei più acerrimi diffamatori dell’innocente, si racconta
che andò incontro all’ignara vittima con fare amichevole per distrarlo
mentre assieme ai suoi complici lo accerchiavano per ucciderlo. Il dannato
di suo padre, che aveva rovinato i suoi figli fin dall’infanzia, ricevette
solo il marchio della bestia per l’omicidio in questione, di lui si
ricordano che nel bar ammetteva allegramente:”Siamo stati noi ad
ucciderlo, non ci hanno presi” e rideva. Un altro suo figlio fu
ricompensato con soldi, il grado di sacerdote della maligna mala e il
marchio della bestia per l’esecuzione materiale dell’omicidio e lo
confessava. Pari merito e pari ricompense degli esecutori furono
riconosciuti a una seducente affiliata i cui languidi occhi di capra la
mostravano perennemente dannata, assecondata da sua madre e da suo padre
aveva scelto di essere la più cattiva e convinse diversi individui a
uccidere l’innocente perché lei voleva prendere i gradi di sacerdotessa
della maligna mala; quando seppe che il sacrificio umano si era compiuto
secondo il piano stabilito capì di essere in trappola e decise di rovinare
tutti. Pari merito e pari ricompense furono riconosciuti anche ad un’altra
affiliata, visibilmente dannata, aveva una voce stridula di gallina
spennacchiata che alcuni di loro usavano per distinguersi, era invidiosa
della precedente, voleva essere lei la più malvagia incoraggiata anche da
alcuni parenti e dai vicini di casa che avevano il marchio della bestia;
presi i soldi, i gradi di sacerdotessa della maligna mala con annesso
marchio della bestia comprese di essere incastrata e si agitava
continuamente per convincere altri a partecipare a trame mortali e farsi
riconoscere il merito di nuovi sacrifici umani. Tutti i graduati erano al
corrente del perverso piano dell’anticristo, per evitare di andare in
prigione ed essere annoverati tra i comandanti dovevano far crescere la
bestia per mezzo di rinnovati sacrifici umani e reclutando tra gli
innocenti, con la complicità dei parenti che avevano il marchio della
bestia, streghe e stregoni da comandare utilizzando la menzogna e il
plagio. Nella Bibbia è scritto: “ Io sono l’intelligenza, a me
appartiene la potenza” l’opinione pubblica si rese conto che chiunque
tentasse di occultare la verità aveva in realtà qualcosa da nascondere e
si mobilitò per salvare gli innocenti.
Antonio Galizia